26 Agosto 2009

Imprese e banche: occorrono nuovi parametri per concedere linee di credito

Il primo semestre 2009 si è chiuso con dati sempre più allarmanti sia per le ultime elaborazioni Union Camere-Info Camere riguardanti i protesti ( + 12,7 % rispetto al I semestre 2008 per un valore di 2,2 miliardi di euro) sia per il ricorso alle procedure concorsuali fonte Cerved (concordati preventivi +355%, fallimenti + 26% anch’essi rispetto al I semestre 2008 ).

Con questi dati le banche sono sempre più condizionate dal circolo vizioso di ridurre il proprio rischio tagliando le linee di credito.

La sfida nei prossimi mesi è quella da parte delle banche di trovare nuovi parametri per concedere credito alle  imprese basandosi non sul passato (vedi bilancio) ma sul futuro (business plan).
Infatti queste ultime dovranno pianificarlo utilizzando strumenti di comunicazione e strategia sempre più innovativi e trasparenti facendo leva su ruoli chiave come il credito, la finanza ed il controllo di gestione.

Oggi poche aziende lo presentano come fonte primaria di reciproco impegno : io rispetto i volumi di crescita, onoro le scadenze, effettuo investimenti ma tu banca riduci il costo del denaro e continui a finanziare i miei progetti.

Non credete che sia un modo sano per essere valutati e non massificati in anonime classi di rischio ?

  • Share/Save/Bookmark
Letture: 359 | Commenti: 2 |

2 Commenti a “Imprese e banche: occorrono nuovi parametri per concedere linee di credito”

  1. Walter Caputo scrive:

    La tua idea è interessante. Tuttavia per potersi fidare del futuro (sintetizzato nel business plan) di un’impresa, occorrerebbero seri modelli matematico-statistici in grado di correlare (in modo forte) la restituzione del denaro ottenuto in prestito con qualche elemento economico significativo. Purtroppo, ormai, è diventato pressoché impossibile prevedere: anche le stime a 6 mesi sullo stato di salute di un’azienda sono più profezie che previsioni.
    Walter Caputo

  2. Achille Tesseri scrive:

    E’ in parte vero quello che tu dici per ciò che riguarda le previsioni, ma le banche si aggrappano ai dati statistici anzichè previsionali spesso per timore che per reali capacità di analizzare la forza e l’efficacia di un progetto o di una piano di risanamento.Il nuovo approccio lo dovrebbe guidare l’azienda attraverso tre principali attività:
    - piano per ristrutturare le passività.
    - rendere semestralmente coerente il budget con i dati consuntivi.
    - monitorare costantemente la liquidità e la capacità d’incassare i propri crediti.

    Portando in banca questi dati aggiornati, in Francia per esempio è prassi, il business plan avrà pian piano le gambe per camminare e per avere una sua concreta credibilità.

    I dati statistici ed economici li dobbiamo creare ex novo basandosi sulla capacità di conoscere e capire l’azienda che abbiamo di fronte e sul dimenticato coraggio di rischiare/investire sulle tante imprese anzichè concedere credito alle poche aziende certe.

Scrivi il tuo commento!

Postilla è promossa da: IpsoaIl FiscoCedamUtetIndicitalia